martedì 6 settembre 2016

opera di Steve McCurry


   Vivere è essere altro. 
Nemmeno sentire è possibile se oggi si sente come si è sentito ieri:sentire oggi lo stesso di ieri non è sentire, è ricordare oggi quel che si è sentito ieri, essere oggi il morto vivente di quello che ieri è stata la vita perduta.           
 Da un giorno all’altro cancellare tutto dalla lavagna, essere nuovo a ogni alba, in una verginità perpetua dell’emozione – questo e solo questo vale la pena essere o avere, per essere o avere quel che imperfettamente siamo.
Fernando Pessoa - Il Libro dell'inquietudine

sabato 23 luglio 2016

opera di Gregory Crewsdon


Da un angolo li vidi passare. Accanto a me, un uomo giovane, con accento straniero, disse: ”Non ci si crede. Hanno la faccia d’angelo, ma io li conosco bene.” Mi disse che era ebreo; che i suoi genitori erano stati sterminati in un campo di concentramento, ancora prima che scoppiasse la guerra. Lui si era salvato grazie a un prete, amico di suo padre.
“Dietro a quegli occhi azzurri e a quelle guance candide, sono capaci di covare un odio senza misura.” Gli dissi che magari non erano tutti uguali, che era impossibile che quei bambini fossero potenziali assassini. “Non siamo tutti assassini potenziali, lo so. Ma un pazzo, un allucinato, può contagiare la sua allucinazione e la sua demenza. Il più pericoloso dei suoi attributi è una certa recondita vocazione di razza superiore. I migliori la scovano dentro se stessi (perché ce l’abbiamo tutti) e la smantellano, la liquidano, la estirpano come se fosse un tumore. Ma gli altri, che in fondo sono i più inetti, i più stupidi, i più sciocchi, la alimentano con diletto, perché solo così si sentono al sicuro.”

Mario Benedetti - Fondi di caffè - pag.78 
opera di Josh Adamski

Una mattina in Svezia

Mattina,
il vento soffiava, sventolava e tendeva
le bandiere della zona, c’era
ghiaccio sotto le betulle bianche.

Allora passa qualcuno vestito di nero,
cammina con passo pesante,
come se dovesse andare molto lontano.
La strada vuota sale spontanea
per un pendío dove egli si avvia.

Certo che lo conoscevo, potevo raccontare
http://www.poesia.it/spazia/oriztras.gifdi lui
e di tutte le strade che ha percorso.
Ora il vento soffia già molto meno.
Le betulle bianche stanno assolutamente
http://www.poesia.it/spazia/oriztras.gifimmobili,
con un ghiaccio lucido ai piedi,
http://www.poesia.it/spazia/oriztras.gifbagliore solare.


Dall’orizzonte
dove la luce del cielo è intensa come qui
arriva un piccolo tram sulle rotaie.
Si ferma un po’ qui e poi scompare,
senza che nessuno scenda.


Lars Gustafsson

 Le fiaccole

Voglio accendere le mie fiaccole sulla terra.
la mia fiaccola starà in ogni cortile notturno
sulle alpi, dove il cielo è malinconia.


O mia fiaccola, illumina il volto di chi è impaurito,
di chi ha pianto, di chi è turbato, di chi si è lordato.


Un dio dolce vi porge la mano:
senza bellezza l'uomo non vive un attimo.
Edith Sodergran

foto di Hiramatsu Tsnuneaki

sabato 2 luglio 2016



…disse che a Milano potevo essere felice. 
Disse proprio felice e mi ricordo che la parola mi sembrò come i pantaloni per la campagna. 
Grande e male adatta.

Marco Balzano - L'ultimo arrivato - pag.30

giovedì 2 giugno 2016




Perchè perdere tempo con chiacchiere inutili? (...)
Forse sono tutti timidi come me? (...)
Ma forse non si tratta di timidezza. Forse non possiamo fare altro che ignorarci, indaffarati come siamo a gestire - a sbrigare? - la vita che ci aspetta là fuori.



La vita non è mai qui, non è mai ora. Dislocata, differita lontana nello spazio e nel tempo dal punto in cui ci si trova a respirare, è una vita vissuta sempre altrove, una pratica la cui prevista espletazione avverrà laggiù, alla fine dell'allenamento, o del viaggio o della giornata.
Mauro Covacich



Gli errori di scrittura si fanno solo per un motivo. E cioè che quasi tutti, mentre scrivono, non pensano alla lettera che stanno scrivendo ma a quella dopo. 
Scrivere invece, come vivere, è una linea che si svolge qui ed ora. Ed è l'unica cosa che conta
Paul Antonio

Calligrafo del Royal Office britannico

domenica 29 maggio 2016

opera di Silvano Ruffini


Leggere è un arte in via d’estinzione perché i libri sono specchi in cui troviamo solo ciò che abbiamo dentro di noi. La lettura coinvolge mente e cuore, due merci sempre più rare.
Carlos Ruiz Zafon - L'ombra del vento - pag 436