opera di Nicola Magrin
La foresta
tende i rami ai naufraghi. I ribelli, i banditi, i puri di cuore, i partigiani
e tutti quelli che accettano di ubbidire solo alle leggi non scritte si
rifugiano nella taiga.
Un bosco non ha mai rifiutato di accogliere qualcuno. I sovrani, invece,
mandavano i boscaioli ad abbattere gli alberi.
Sylvain Tesson - Nelle foreste siberiane