Andare in terre sfortunate, come quelle che abbiamo visitato assieme, o come quelle verso le quali stiamo andando, chiede una certa presenza d'animo.
Le regole autoimposte sono: non crederti migliore di nessuno, non giudicare, non sei il portatore di alcuna civiltà, sarà più quello che riceverai di quello che donerai, accetta di essere pieno di pregiudizi e di luoghi comuni, tuttavia non credere di essere l'unico, la cosa è reciproca.
Ridi in compagnia dei tuoi ospiti quando potrai farlo, se devi piangere però fallo da solo.
Gianni Biondillo - L'Africa non esiste, pag.117
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