sabato 20 marzo 2021

 



Ci ho messo un po' a capire. Quella che vedevo era solo una capanna rettangolare di fascine di paglia intrecciata. Poi butto un occhio dentro e scorgo una serie di tronchi appoggiati a coppie di forcelle di altezza differente, di modo che chi sta davanti non oscuri la visione di chi si siede dietro. Un luogo di culto? L'assemblea dei saggi? Un'aula scolastica? Esco di nuovo fuori, noto un cartello rabberciato ed ho un'illuminazione: sono di fronte al cinema più scarrupato del mondo! La programmazione prevede due spettacoli; alle 18.00 danno un film di kung fu. Non me lo perderò per nulla al mondo.

(…)

Ma non capisco dove sia lo schermo o il proiettore, alla fine mi spiega tutto un ragazzo che mi fa da anfitrione. Mi mostra il generatore elettrico, i cavi di collegamento, poi sul muro di fondo apre uno sportello e alloggiato dentro una sorta di tabernacolo mi mostra il suo bene più prezioso: un televisore. Dietro, nel suo spazio di proiezionista improvvisato, scorgo la pila di dvd e videocassette. C’è di tutto, film arabi, francesi, molti i cinesi, pure uno Spider-Man impolverato. Qui dove i suoi coetanei muoiono per malnutrizione, dove i suoi fratelli maggiori combattono guerre tribali assurde, dove le donne fuggono da stupri e violenze, qui, alle 18.00 in punto, quando ormai è buio, centinaia di adulti e bambini assisteranno incantati alla magia di un racconto. Conosceranno New York, Pechino o Parigi. Mondi lontanissimi, marziani, alieni. Eppure veri, come sanno essere solo i sogni. O il cinema. Io ci sarò, non me lo perdo per nulla al mondo. 

Gianni Biondillo - L'Africa non esiste, pag.56-60-1

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