domenica 14 febbraio 2021

 

 

 Vittorio Matteo Corcos - Pomeriggio in terrazza

Qualcos’altro si materializzò come una spada tra loro. Naturalmente lui aveva avuto altre donne, del tipo che bazzicava intorno ai campi di battaglia per guadagnarsi da vivere. Puttane, per dire francamente una parola che mia madre non avrebbe mai pronunciato. Deve averlo capito la prima volta che le ha posato una mano addosso: la timidezza, il rispetto, dovevano essere spariti. Probabilmente lui aveva resistito alla tentazione alle Bermuda, poi in Inghilterra, fino al momento in cui Eddie e Percy erano stati uccisi e lui stesso ferito. Dopo si era aggrappato alla vita, a qualsiasi manciata gliene fosse venuta a tiro. Come faceva lei a non capire quanto bisogno ne avesse, in simili circostanze?
Lei capiva, o almeno capiva che. avrebbe dovuto capire. Capiva e non ne parlava, e pregava di avere la forza di perdonare, e perdonò. Ma per lui non dovette essere tanto facile vivere con la sua comprensione. Colazione in una nube di comprensione, porridge e comprensione, burro e comprensione sul pane tostato. Lui non avrebbe mai potuto fare niente contro di essa, perché come si può respingere qualcosa che non viene mai detto? Lei, da parte sua se la prendeva con l’infermiera, o le molte infermiere, che avevano assistito mio padre nei vari ospedali. Voleva che lui dovesse la sua guarigione a lei sola alle sue cure, alla sua instancabile devozione. Questo è il rovescio dell’altruismo: la sua tirannia.

Margaret Atwood - L'assassino cieco - pag.83

Nessun commento: