
Vittorio Matteo Corcos - Pomeriggio in terrazza
Qualcos’altro si materializzò come una spada tra loro.
Naturalmente lui aveva avuto altre donne, del tipo che bazzicava intorno ai
campi di battaglia per guadagnarsi da vivere. Puttane, per dire francamente una
parola che mia madre non avrebbe mai pronunciato. Deve averlo capito la prima
volta che le ha posato una mano addosso: la timidezza, il rispetto, dovevano
essere spariti. Probabilmente lui aveva resistito alla tentazione alle Bermuda,
poi in Inghilterra, fino al momento in cui Eddie e Percy erano stati uccisi e lui
stesso ferito. Dopo si era aggrappato alla vita, a qualsiasi manciata gliene
fosse venuta a tiro. Come faceva lei a non capire quanto bisogno ne avesse, in
simili circostanze?
Lei capiva, o almeno capiva che. avrebbe dovuto capire. Capiva e non ne
parlava, e pregava di avere la forza di perdonare, e perdonò. Ma per lui non
dovette essere tanto facile vivere con la sua comprensione. Colazione in una
nube di comprensione, porridge e comprensione, burro e comprensione sul pane
tostato. Lui non avrebbe mai potuto fare niente contro di essa, perché come si
può respingere qualcosa che non viene mai detto? Lei, da parte sua se la
prendeva con l’infermiera, o le molte infermiere, che avevano assistito mio
padre nei vari ospedali. Voleva che lui dovesse la sua guarigione a lei sola
alle sue cure, alla sua instancabile devozione. Questo è il rovescio
dell’altruismo: la sua tirannia.
Margaret Atwood - L'assassino cieco - pag.83
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