martedì 8 dicembre 2020

                                                                 


opere di Antonio Rovaldi

"Sai, Ricciardi. Ogni volta che faccio un’autopsia o un’operazione disperata come quella di oggi, penso a una cosa, sempre la stessa.C’è un momento in cui si muore. No, non quello della morte, intendo: un momento in cui si innesca un processo irreversibile che porta alla morte in maniera inevitabile. Magari ci vogliono anni: ma non si può evitarlo. Un bicchiere di vino, una sigaretta. La goccia che fa traboccare il vaso. Trovo tumori, lesioni ai polmoni, fegati spappolati. E può essere anche una parola, uno sguardo. Un amore. Un figlio. Chi lo può dire, quando si comincia a morire?"
Ricciardi ascoltava, suo malgrado affascinato .
"Purtroppo non lo si coglie mai, quel momento." Modo sorrise, e all’improvviso, parve assai più vecchio.
"No, caro. Quella, è la fortuna. E'il motivo per cui si continua a vivere."

Maurizio De Giovanni - La condanna del sangue pag.172

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