Quello
è il suo carattere, e non cambierà più, ormai è troppo vecchio. Il carattere è
fissato per sempre. Il cranio, seguito dal carattere: le due parti più dure del
corpo. Assecondate la nostra indole. Non è una filosofia, non si azzarderebbe a
darle questa dignità. È una regola, come quella di san Benedetto.
David
gode di buona salute, la sua mente è lucida. Di professione è – o è stato – uno
studioso, e l’erudizione, a tratti, lo avvince ancora. Vive nei limiti del suo
reddito, nei limiti del suo carattere, nei limiti delle sue capacità
sentimentali. È felice? Secondo i normali criteri di valutazione sì, ne è
convinto. Ma non ha dimenticato l’ultimo coro dell’Edipo: non dire di un uomo che è felice finché non è morto.
J.M. Coetzee - Vergogna - Pag.4

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