giovedì 6 gennaio 2011




Lucas Granach il Vecchio - La fontana della giovinezza

Si fermò di nuovo, questa volta in una piazza, dove riconobbe alcune case, e ricordò le lotte, le polemiche, le vivaci manifestazioni che avevano accompagnato il loro sorgere. Penso agli amici di gioventù; erano stati suoi amici di gioventù, ch’egli li conoscesse personalmente o soltanto di nome, che avessero la sua età o fossero più vecchi, tutti i ribelli che volevano mettere al mondo cose e uomini nuovi, qui o in tutti gli altri luoghi dov’era vissuto. Adesso quelle case, come buone zie dai cappelli fuori moda, stavano li nella luce pomeridiana che incominciava già a impallidire, tanto care e senza importanza, e niente affatto eccitanti. Movevano al sorriso. Ma coloro che avevan lasciato dietro di sé quei resti ormai senza pretesa, erano diventati intanto professori, celebrità e nomi, una parte notoria del notorio progresso; per un cammino più o meno lungo eran giunti dallo stato nebuloso allo stato solido.
Robert Musil - L'uomo senza qualità - pag.126

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