sabato 26 dicembre 2009



Le onde del cambiamento mi raggiungevano tardi, sempre troppo tardi.

Karel Abdolah - Il viaggio delle bottiglie vuote - pag.68

1 commento:

homoliber ha detto...

Cos'è un cambiamento? Un'immagine spesso: l'onda ti spinge più in avanti o più indietro o su o a fondo...ma se dentro te tu sai cos'è la notte, come solo tu puoi saperlo, se dentro te tu sai l'astro infocato che arde cielo e terra, ma come solo tu puoi saperlo, se vieni da un deserto e sai che la tua via è solo questa...fatta di sabbia troppo calda...Ogni onda che ti trascini o ti sollevi...non cambia il tuo essere. Il tuo essere potrà apparire
più oscuro o limpido o fluttuante, ma su quell'onde la notte e il deserto e l'ustionante sole resteranno ancora con te, perché tu solo li conosci davvero e sai quanto dolore da essi t'avvolge e penetra carne e mente... Ma quel dolore è l'unico essere che sei e l'unica essenza che hai...allora cambiare vorrebbe dire solo morire, solo sparire come quell'onda dentro un'invisibile altra onda...dentro un altro invisibile mare...dentro un altro invisibile oltre...
virgilio bardini