lunedì 5 gennaio 2009

Hokusai

Il lato morale di un industria, l'aspetto nobilitante e ideale del guadagnarsi il pane, è l'acquisizione e il mantenimento di una perizia la più alta possibile. Tale perizia, perizia tecnica, va oltre la rispettabilità; è qualcosa di più vasto, che comprende rispetto, decoro e regole in un sentimento elevato e chiaro, non del tutto utilitaristico, che potremmo chiamare l'onore della fatica. Si fonda su una tradizione accumulata nel tempo, tenuta viva dall'orgoglio individuale, resa esatta dal giudizio professionale, e, come le arti maggiori, spronata e sorretta dall'elogio che sa discernere.
Ecco perchè è una questione di vitale importanza che si raggiunga la massima efficienza, che si perfezioni la perizia tecnica al fine di raggiungere l'eccellenza nelle sue più raffinate sfumature.
Nello sforzo di guadagnarsi il pane è naturale che si possa arrivare a un'efficienza praticamente impeccabile.
Ma c'è qualcosa che va oltre: un punto più alto, un sottile e inconfondibile tocco d'amore e d'orgoglio al di là della pura e semplice perizia; una sorta d'ispirazione che dona ad ogni lavoro quella perfetta finitura che è arte.(...)
Un individuo nasce per adempiere il suo ciclo vitale su questa terra, ed è piuttosto apprezzabile che tale servizio avvenga su altri parametri che quelli dell'utilità.

Joseph Conrad - Lo specchio del mare - pag.54 - 55

1 commento:

homoliber ha detto...

Utilità, che grande vocabolo...! Se gli uomini imparassero a pensare al proprio utile, se imparassero a compierlo...si eviterebbe tanto spreco di tempo e vita. L'uomo fu creato dagli déi(o selezione naturale, o che vuoi...) per realizzare l'utile per sé: s'ognuno lo facesse s'accumulerebbe (pensaci) sufficiente utilità reciproca che potrebbe permettere di dedicarci tutti al meglio, magari alla pura bellezza. Invece molti uomini preferirono seguire altre vie, altri parametri, altri immensi obiettivi. Vollero piacere agli déi...o ai loro rappresentanti, all'autorità (inventata), pretesero di mangiare il frutto della conoscenza del bene e del male (l'etica) e farlo ingoiare ai propri simili...per questo impararono a sacrificare sé stessi e/o gli altri.
I vari "predicatori" continuano ad ingannare e ingannarsi: credono e ripetono (da somari presuntuosi quali sono) che i peggiori tra noi ricerchino solo il proprio utile. Falso. I peggiori cercano di cambiare il mondo...a modo loro(giacché il mondo si cambia sempre a modo proprio), per sentirsi importanti, indispensabili, superiori...o figli di déi. A volte persino s'immolano vaneggiando che così salveranno il mondo...pure ergendosi com'esempio. Altri l'emulano. Altri immolano coloro che non vogliono immolarsi. Altri ancora...fanno l'uno e l'altro insieme. E questo vecchio pianeta che poteva divenire, quasi, un giardino fiorito e fecondo...rischia continuamente d'innalzarsi com'un vasto altare insanguinato (vedi piramide precolombiana), un'erta rovina con un passato d'urla e fiamme...