mercoledì 10 dicembre 2008


Non devi credere che questo mondo esista per te. Il mondo non è un recipiente per contenerti.
Tu e il mondo siete come due alberi che si ergono fianco a fianco, distaccati ed eretti, senza mai inclinarsi l'uno verso l'altro.
Da parte tua, sai che vicino a te c'è l'albero splendido del mondo, e ne sei felice.
Quanto al mondo, è possibile che non si ricordi nemmeno della tua esistenza.

Eppure, oltre a quello che si erge all'esterno, c'è un mondo anche dentro di te.
Puoi provare ad immaginarlo, è un immenso crepuscolo interiore.
Al confine tra queste due dimensioni sta la tua coscienza.

Ciò che importa è creare un contatto tra il vasto mondo dentro di te e quello esterno, le montagne, la gente, i colorifici tessili, il ronzio assordante delle cicale; sentire una risonanza e un'armonia tra questi due mondi che si tengono a distanza di un passo.
Guardando le stelle, per esempio.

Quando tra i due mondi c'è veramente risonanza e armonia assapori il gusto dell'acqua.

Ikezawa Natsuki - L'uomo che fece ritorno - pag.3

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