Non la invidio: ogni vita è una discarica perfino mentre viene vissuta, e ancora di più dopo. Ma ammesso che lo sia, è una discarica sorprendentemente piccola;
una volta fatta piazza pulita dopo la morte di qualcuno, ti accorgi di quanti pochi sacchetti dell’immondizia di plastica verde riempirai tu stesso quando verrà il tuo turno; lo schiaccianoci a forma di alligatore, il gemello scompagnato di madreperla, il pettine di tartaruga sdentato.
L’accendino d’argento rotto, la tazza senza piattino, l’oliera senza l'aceto. Le ossa sparse della casa, i frammenti, le reliquie. Cocci trascinati a riva dopo un naufragio.
Margaret Atwood - L'assassino cieco - pag.66




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