giovedì 3 dicembre 2009



Siamo nell’età della pietra: conosciamo tutte le cose che sono state prodotte da secoli di progresso, ma che cosa sappiamo fare per rendere più agevole la vita? Sappiamo forse fare un frigorifero? Sappiamo anche solo spiegare come funziona? Che cos’è l’elettricità? Che cos’è la luce? Sono cose che sperimentiamo ogni giorno nella nostra vita, ma a che cosa serve tutto ciò se non siamo nemmeno capaci di spiegare alla gente i principi di base?
Indicami una sola cosa che saresti capace di fare?
Noi siamo convinti di essere tanto grandi e moderni.
Ma se fossimo coinvolti in un ribaltamento temporale?
Nell’età della pietra strofinavano insieme due pietre focaie e producevano scintille. Tu ne saresti capace? Riconosceresti una pietra focaia se la vedessi? Sapresti fare il vetro?
A che cosa serve il sapere se aleggia nell’aria?
Va da computer a computer.
Cambia e cresce a ogni secondo di ogni giorno.
Ma in realtà nessuno sa niente.

Don DeLillo - Rumore bianco - pag.279-280

1 commento:

homoliber ha detto...

L'odierna sapienza è solo l'utima pagina d'un manuale che l'Umanità intera da almeno 40000 anni iniziò a comporre con azioni e segni... Ogni attuale manufatto è solo un tassello del mosaico che s'infittisce e colora da allora... e anche inconsapevolmente. Ogni moderno consueto oggetto è una torre innalzata: pietra su pietra, da millenni... Ovviamente nessuno, in nessuna epoca, in particolare può contenere in sé o comprendere gran parte d'un'opera così enigmatica e immensa... ma oggi sappiamo quel ch'è stato costruito finora... ergo sappiamo ciò ch'è possibile costruire: che si può progettare il frigorifero, che si possono sollevare in aria barche, curare ferite sanguinanti e sopravvivere, perfino arrivare a saltellare sulla Luna... e questo è già un gran vantaggio, già un importante fattore. Conoscere ciò che si può fare... pur se s'ignora come farlo è un vantaggio che i nostri antenati non potevano avere. Il Cromagnon e parecchi scienziati del milleottocento neppure immaginavano che l'uomo potesse viaggiare su lunghi tubi a 9000 metri d'altezza in alata competizione con gli uccelli... Sapere ciò ch'è possibile sapere e fare... e ciò che non è possibile sapere e fare... è la base della sapienza: molti inutili drammi e perversioni dell'umana storia si fondano proprio sulla confusione e l'ignoranza in merito a tal fondamento. Saper che si può progettare un frigorifero e che la Luna non è un'entità metafisica è già, malgrado tutto, un buon sapere... e una buona cosa.
(virgilio bardini)