venerdì 11 aprile 2008


foto di Luciano Bertocco


Un poeta minore

La meta è l'oblio.
Io sono arrivato prima
J.L.Borges

1 commento:

homoliber ha detto...

L'oblio: il grande poeta ne scrive ma i suoi versi non lo rappresentano, giacché molte generazioni son destinate a leggerli. Egli recita con versi seducenti che tutto è caduco ma sapendo che proprio così acquisisce un nome che dopo secoli molti ricorderanno e quel suo ritmo triste, di frasi ad arte congegnate, aspira a durare contro l'eterno fuoco del tempo.
Ma il poeta minore...concede ben più di questa finzione. I suoi versi, scarni, stentati, ripetuti invano...rappresentano la verità, la carne stessa ed essenziale dell'effimero universo: tracciati su pagina bianca, ignorati, per sempre là dimenticati e senz'illusione...mostrano il profondo dell'esistere: solitudine o addio che nulla diminuisce.
I versi del poeta famoso son commoventi...gli altri, del minore, sono veri; sono l'ignoto. Il superfluo scritto su pagine che infine qualcuno strappa. Il mutismo terribile delle sirene marine che Ulisse più non ode e allora impazzisce... Sono l'oblìo, l'urlo che grideremo nel vuoto.