lunedì 26 dicembre 2022

Nel corso della storia dell'umanità abbiamo tracciato confini per definire la realtà nel tentativo di alleviare il bisogno di sentirci al sicuro nella nostra pelle e a casa in un mondo che ci fa, fondamentalmente, molta paura. 


Minacciando esattamente ciò che promettevamo di proteggere - la nostra sensazione di sicurezza - questi confini sono, e sono sempre stati, muri fittizi che limitano la comprensione di chi siamo veramente e sostituiscono una visione chiara con l'equivoco: l'illusione di dover controllare un mondo su cui non abbiamo alcun controllo. 


Il bisogno di sentirci al sicuro e la sensazione di non esserlo nel mondo è inestricabilmente legata al bisogno di controllarlo. E se comprendessimo che l'unico modo per cui sentiamo di non essere al sicuro è proprio perchè crediamo di dover controllare il mondo?


Rilassandoci nel grembo della vita, infusi di una profonda fiducia nella vita che siamo, liberi di vedere chiaramente che non c'è nulla da proteggere o attaccare, il ciclo si dissolve.

Monica Gagliano (nella foto) Così parlò la pianta - pag.121-123

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