«La ammiro e mi fa piacere rivederla, commissario», disse
davanti allo sguardo sorpreso di Croce. «Ricordo la sua faccia dall’abbaino
sopra quel negozio in calle Libertad il giorno in cui per poco non mi
arrestava».
«Quindi...»
«Ero io», confermò Freire, «però lei è rimasto identico».
«È difficile cambiare», ribatté Croce.
«Siamo stati sconfitti così tante volte che ormai non
cambiamo più», disse Freire, «è l’unica cosa che ci rimane nel mezzo di questo
disastro. Continuiamo a pensare le stesse cose perché vedano che non ci siamo
lasciati sottomettere...»
Riccardo Piglia - I casi del commissario Croce - pag.49