C'era un bambino che aveva un dolore da cui non voleva mai separarsi.
Andrea Bajani - Un bene al mondo - pag.19

Nelle lettere che poi non spediva alla bambina, il bambino usava poche parole e le riempiva di virgole.

Perché le virgole erano come il battito delle ciglia sugli occhi: facevano riposare un istante le cose dall'essere sempre guardate.
E quello era il modo che il bambino aveva di prendersi cura del mondo.
Andrea Bajani - Un bene al mondo - pag.63
opere di Gabriele Basilico
Io fotografo il vuoto come protagonista di se stesso, con tutto il suo lirismo, con tutta la sua forza, con tutta la sua umanizzante capacità di comunicazione.
Gabriele Basilico
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Se vuoi far ridere Dio, parlagli dei tuoi progetti.
proverbio ebraico
Personalmente preferisco insegnare il periodo successivo al 2015, quando i social cominciavano a diventare valuta corrente nelle vite private, quando ondate di dicerie fantasiose, maligne o stupide iniziavano a modificare la natura non solo della politica ma anche dell'intelligenza umana. Incredibile! Era come se masse di sprovveduti medievali avessero fatto irruzione nella modernità, precipitandosi verso il teatro sbagliato per salire sul palcoscenico sbagliato. Nella ressa frenetica, orribili segreti di stato venivano allo scoperto, l'infanzia di molti finiva devastata, la reputazione di persone rispettabili era compromessa, e una banda di idioti logorroici assurgeva agli onori del mondo.
Ian McEwan - Quello che possiamo sapere - pag.89-90

Corbel e io raggiungemmo in bicicletta la funicolare della Bodleiana. Era la quarta volta che la prendevo e ancora mi affascinava la meccanica del mezzo che ci avrebbe trasportati fino alla biblioteca. Alla stazione di vetta, un grosso serbatoio sistemato sotto una cabina veniva riempito con l'acqua di un torrente. Mentre cabina e serbatoio scendevano su un cavo ad anello lungo una rotaia, il loro peso congiunto sollevava lungo una rotaia parallela la nostra cabina e il suo serbatoio vuoto. Alla fine del viaggio, il serbatoio a valle era vuoto, quello a monte, pieno, e il processo si ripeteva.
Avevamo la bella cabina in legno di quercia tutta per noi. Mentre salivamo diretti alla nostra destinazione a un migliaio di piedi d'altezza, sfidai Lars a ricavare dall'ingegnosità del macchinario una lezione per il genere umano. Indicò dal finestrino la rotaia sopra di noi. Stavamo per incrociare la cabina in discesa.
- La Magna Carta dell'ottimista: vediamo i nostri vecchi errori venirci incontro, ma è il loro stesso peso a riportarci in vetta.
Ian McEwan - Quello che possiamo sapere - pag.151-2

Lo spirito dell'uomo non smette mai di sognare; ma anche di meditare, di far congetture, di calcolare. Ha voglia di sapere e bisogno di non capire; ovvero, di comprendere e meravigliarsi.

Necessità contraddittorie: la prima impone di sapere, la seconda di ignorare. Da qui derivano la scienza e la poesia.
Alexander Vialatte - Sax, neve e rock&roll - pag.11