Osservare dal vivo un lupo che mostra un comportamento
naturale, diffidente e guardingo, è un’esperienza memorabile. So che questi
animali sono chiusi in un recinto, eppure l’emozione che provo è
ugualmente intensa. Il lupo sa accendere una fascinazione profonda che
intreccia ammirazione e paura atavica. Una paura immotivata, certo, anche se ho
il sospetto che, a spaventarci davvero, non siano le sue zanne ma quello che
leggiamo nei suoi occhi: l’immagine di un mondo selvaggio e di un’empatia con
la natura che noi umani abbiamo dimenticato. Forse il lupo è ciò che eravamo e
che non siamo più. Comincio a pensare che non dovremmo temere il lupo, ma il
fatto di esserci allontanati così tanto dal nostro essere lupi.
Giuseppe Festa - I figli del bosco - pag.28
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