mercoledì 28 dicembre 2022

 


Osservare dal vivo un lupo che mostra un comportamento naturale, diffidente e guardingo, è un’esperienza memorabile. So che questi animali sono chiusi in un recinto, eppure l’emozione che provo è ugualmente intensa. Il lupo sa accendere una fascinazione profonda che intreccia ammirazione e paura atavica. Una paura immotivata, certo, anche se ho il sospetto che, a spaventarci davvero, non siano le sue zanne ma quello che leggiamo nei suoi occhi: l’immagine di un mondo selvaggio e di un’empatia con la natura che noi umani abbiamo dimenticato.                  Forse il lupo è ciò che eravamo e che non siamo più. Comincio a pensare che non dovremmo temere il lupo, ma il fatto di esserci allontanati così tanto dal nostro essere lupi.

Giuseppe Festa - I figli del bosco - pag.28


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