
«Le apparenze non ingannano, stanno alla base del mio lavoro», disse Croce. «Macchie di rossetto su un fazzoletto, cenere nel caminetto, l’impronta di una scarpa nel fango sono tutto ciò che abbiamo. La verità si manifesta da sola. Non c’è nulla di occulto, non ha senso sperare di trovare tracce nascoste sotto il tappeto.

Io cerco il simile. La somiglianza sulla superficie. Il modo in cui il fatto accertato compare e si manifesta nella somiglianza e in ciò che si ripete».
Riccardo Piglia - I casi del commissario Croce - pag.179
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