Octavia E. Butler
Eppure mi si chiede ancora: che senso ha la fantascienza per i neri? Che senso ha qualsiasi tipo di letteratura per i neri? Che senso ha la riflessione della fantascienza sul presente, il futuro e il passato? Che senso ha la sua tendenza ad ammonire o considerare modi alternativi di pensare e agire? Che senso ha la sua analisi delle possibili conseguenze della scienza e della tecnologia, o dell'organizzazione sociale e degli orientamenti politici?
Nella
migliore delle ipotesi, la fantascienza stimola l'immaginazione e la
creatività. Porta i lettori e gli scrittori fuori dai terreni battuti, fuori
dallo spazio angusto, dal sentiero angusto, di ciò che «chiunque» sta dicendo,
facendo o pensando, a prescindere da chi possa essere questo «chiunque» nel
momento presente.
E che senso ha tutto questo per i neri?
Octavia E. Butler - La sera, il giorno e la notte - pag.134
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